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15 Settembre 2025

Qualche giorno fa mi trovavo in un’azienda con circa 500 vacche in mungitura. Ero lì per discutere alcuni temi di rilievo legati allo sviluppo aziendale. Proprio mentre ci incontravamo davanti alla rastrelliera del gruppo post-parto, il titolare – sopraggiunto in quel momento – notando una vacca non in perfette condizioni, si è scusato con me e le ha preparato rapidamente un beverone zuccherino. Solo dopo questo gesto di attenzione siamo entrati in ufficio per affrontare gli argomenti per i quali ci eravamo dati appuntamento.

Nei giorni successivi sono tornato a pensare a quel banale episodio: in quei pochi istanti, la persona con cui ero, ha visto l’animale (di cui conosceva la storia e le problematiche), ha fatto un rapido calcolo del tempo necessario, non si è scollegata dal lavoro specifico, ha stabilito le priorità ed ha operato. Il tutto nel giro di un paio di minuti.

Dettagli; senza significato, per i più.
Mi interessa ora focalizzare, non tanto i due minuti, quanto le condizioni che hanno mosso in quella direzione.

Quanti di noi conoscono singolarmente, con un’occhiata, la storia di un animale?
Quanti sono attenti ai dettagli che, sommati, fanno tutta la differenza del mondo tra un’azienda che viaggia ed una che arranca?

Siamo spesso portati a pensare che la disponibilità di dati, collari, software, strumenti di rilevazione, automazione, sia di per sé condizione sufficiente affinché gli animali esprimano tutte le loro potenzialità. Siamo anche soliti pensare che “ho dotato l’azienda di tecnologia, dunque avrà performances di riguardo”.

La tecnologia ci aiuta sempre più. Dubito tuttavia che riuscirà mai a sostituire la capacità delle persone. Certamente non riuscirà a stabilire le priorità nell’affrontare i problemi.

Questa riflessione può essere spostata anche sul versante economico ed imprenditoriale. Anche sul quel fronte, la differenza significativa tra le aziende è legata all’attenzione ai dettagli ed alle priorità che vengono attribuite alle varie problematiche.

Dato che le questioni che un’azienda deve fronteggiare sono molteplici e spesso tempo e risorse non sono sufficienti, averle bene in mente e definire le priorità con cui affrontarle è uno dei compiti più importanti di un imprenditore.

Vedo aziende che definiscono in modo, secondo me, non adeguato le priorità. Altre che si perdono in argomenti secondari. Incontro a volte aziende che hanno fatto investimenti importanti e non hanno sotto controllo i propri flussi di cassa. Ne vedo altre dedicare una quantità di tempo eccessivo ad alcuni lavori di manutenzione che non portano un giovamento rilevante all’azienda. Vedo aziende con “qualche linea di febbre” gestire in modo non appropriato i rapporti con i fornitori, pur avendo bisogno di appoggiarsi ad essi.

Dato che il tempo è un fattore limitante, più ancora delle risorse economiche, usarlo bene, stabilendo bene le priorità, costituisce un formidabile fattore di successo.

P.S. Per alleggerire il ragionamento, provate ad ascoltare il testo di questa canzone di Fiorella Mannoia (qui) : è adattabile ad una vita da agricolo.

About the Author: Arrigo Milanesi

Farm Consulting srl Email: arrigomilanesi@gmail.com

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