15 Luglio 2025

Siamo sempre più inondati da notizie che delineano una diminuzione sia delle produzioni di carne che di consumo delle stesse. Quanto di tutto questo è vero? E se sì, in che misura?

Per dare risposte a queste domante sono stati rielaborati i dati della BDN Statistiche, del portale ISMEA e dell’ISTAT.

Partiamo da quello che è il dato delle macellazioni per specie negli anni. Questi dati provengono da rielaborazioni BDN Statistiche.

Dai grafici è possibile notare che la contrazione maggiore delle macellazioni si è avuta sul settore suinicolo. Tendenzialmente stabili risultano i piccoli ruminanti e i bufalini.

Le macellazioni bovine hanno invece visto una contrazione nel 2023 rispetto agli anni precedenti e una lieve ripresa nel 2024. Nel settore avicolo c’è un incremento delle macellazioni.

Per valutare il consumo di carne si è fatto ricorso ai dati Ismea.

I dati sono espressi in migliaia (.000) di t.e.c. (tonnellate equivalente carcassa). Le tonnellate equivalente carcassa si riferiscono al peso della carne non disossata, presentata tal quale, e al peso della carne disossata convertito in peso non disossato secondo specifici coefficienti.

Il dato “consumo apparente” deriva dalla “disponibilità” di carne meno le “esportazioni”.

Nel consumo di carne bovina confluiscono anche le macellazioni dei bufalini che per normativa rientrano nella stessa categoria merceologica.

Nel complesso non si evidenziano particolari riduzioni nel consumo apparente per le varie specie negli anni. A prima vista, il fatto che diminuiscano le macellazioni ma non i consumi può sembrare una contraddizione, ma non lo è: la stabilità dei consumi a fronte della diminuzione delle macellazioni nazionali è spiegabile con l’aumento delle importazioni di carne.

Questo fenomeno evidenzia un cambiamento strutturale: meno carne prodotta internamente, ma un’offerta complessiva che si mantiene costante grazie alla crescente dipendenza da carni estere.

In altre parole, consumiamo più carne di quanto ne produciamo.

Attraverso il portale ISTAT si è valutata la popolazione italiana negli anni.

È possibile notare che dal 2019 al 2024 c’è stata una contrazione del 1,4% (845.443 abitanti in meno).

Si è voluto stimare il consumo medio di carne anno per persona negli anni. Il dato è stato calcolato andando a dividere il consumo apparente di carne per la popolazione italiana.

È possibile notare che c’è stata una lieve flessione del consumo di carne bovina pari a 800 g/capo/anno nel 2024 rispetto al 2020.

Per le altre specie non si riscontrano differenze sostanziali.

About the Author: Oreste Vignone

Dottore agronomo libero professionista Email: orestevignone@libero.it

Image used alone as a linked logo

Scopri i Partner di Ruminantia

Da leggere - Gennaio 2025

Condividi questa notizia!