Siamo abituati ad utilizzare il navigatore per programmare un viaggio e per verificare code, intoppi ed autovelox. Di norma, il navigatore ci propone alcune alternative, secondo il viaggio che vogliamo fare ed i vincoli che intendiamo utilizzare. Il navigatore ottimizza il percorso in base alla meta che intendiamo raggiungere.

Ecco, appunto, la meta che vogliamo raggiungere ed il percorso per arrivarci.

Per quanto riguarda la meta, parlando al solito dell’impresa agricola, sembrerebbe ovvio condividere che si parli di reddito. E non ho ancora incontrato qualcuno che esprima un obiettivo diverso. Il fatto è che poi, nella pratica, paragonando la nostra attività alla famosa Parigi-Dakar, spesso dimentichiamo che l’obiettivo finale è, appunto, Dakar. Intendendo per Dakar il reddito.

Spesso siamo così compiaciuti di una vittoria di tappa che lì ci fermiamo, trastullandoci nella nostra bravura per aver ottenuto un gran bel risultato di tappa. Dimenticandoci che ci stiamo fermando nel deserto!

Uscendo dai paragoni motoristici, per quanto la nostra testa abbia ben presente che l’obiettivo sia il reddito/Dakar, la nostra passione ci spinge ad ottimizzare il viaggio verso una tappa/prestazione. Non nascondiamoci che, nei nostri discorsi, oggi, il livello sotto il quale non fai parte delle migliori aziende è considerato a 40 litri giornalieri per vacca; altrettanto se hai il PR inferiore a 30.

Mai che si faccia un ragionamento relativo al Costo di Produzione del litro di latte, al Margine Operativo per vacca, all’Utile Netto per vacca o per litro di latte. Del resto, non disponendo di questi dati, ci accontentiamo di descrizioni dell’attività zootecnica in base alle performances di stalla, sperando, erroneamente, che le prestazioni conducano con sicurezza al reddito.

Dunque, può considerarsi un buon risultato quello di un’azienda che abbia ottenuto un utile netto per vacca di 1.000 € nel 2023? Ed un costo operativo di 50 centesimi per litro di latte, sempre nel 2023, è da considerarsi alto o basso?

Se non sappiamo collocarci rispetto a queste domande economiche – si tratta di un’attività di benchmarking – non fingiamo di puntare al reddito. Semplicemente la nostra passione ha avuto la meglio sulla nostra razionalità. O, almeno, non disponiamo degli strumenti necessari per puntare al reddito e preferiamo misurare la nostra impresa, che è certamente un’attività economica, attraverso grandezze non economiche.

L’analisi dei conti economici di diverse aziende mostra come a Roma/reddito ci si possa arrivare percorrendo diversi itinerari. Possiamo star sicuri che alcune strade non portano a Roma, salvo che decidiamo di fare inversioni di rotta importanti.

Fuori di metafora, se puntiamo ai 40 litri e non poniamo attenzione ai costi di produzione, a Roma non ci arriviamo, anche se otteniamo 40 litri ed oltre di media. Le migliori aziende, economicamente parlando, hanno almeno un buon mix, di cui hanno evidenza numerica, tra performances e costi di produzione.

Senza attenzione ai costi di produzione, è quasi impossibile rientrare nel novero delle migliori imprese agricole, qualsiasi siano i livelli produttivi, di fertilità o quant’altro. Il nostro viaggio imprenditoriale necessita di un obiettivo chiaro e di azioni e correzioni coerenti con l’obiettivo.

Del resto, da sempre, Roma è caput mundi.

P.S. Una risposta alle domande sopra esposte è la seguente:
1. Un Utile Netto per vacca di 1.000€ nel 2023 non è un risultato soddisfacente;
2. Un Costo Operativo di 50 centesimi per litro di latte nel 2023 è un buon risultato; migliorabile.