La valutazione genetica di Aprile, ogni anno, è quella in cui la Frisona Italiana aggiorna la Base genetica. Cambia, cioè, lo “zero” degli indici, il punto rispetto al quale si identificano i soggetti che trasmettono superiorità genetica da quelli che non lo fanno. Il riferimento è composto dalle vacche nate circa 7 anni fa, cioè le vacche di terzo/quarto parto presenti in azienda, e passa da Aprile dal 2011-2013 (riferimento per la base nel 2019) al 2012-2014. La differenza che si osserverà negli indici dovuta alla base genetica, che è riportata nella Tabella 1 per i caratteri principali di cui vengono pubblicati indici genetici/genomici in Italia, andrà a sommarsi a quella legata all’ingresso di nuove informazioni raccolte sulle figlie dei tori nelle aziende italiane. Le differenze legate al cambio base misurano il cambiamento avvenuto, a livello genetico, fra le bovine dei due trienni: si parla di 100 punti a GPFT (misurata sulla scala del nuovo PFT che un pò più ridotta rispetto alla formulazione precedente), circa 45 euro per IES, 67 euro per ICS-PR  e circa 86 kg a latte ed oltre 3,5 kg per grasso e proteina.

Tabella 1 – Le variazioni dovute all’aggiornamento della base genetica nel 2020.

* la variazione del PFT viene inserita nella formula di calcolo in modo che il riferimento dell’indice di selezione rimanga costante nel tempo, quindi la variazione effettiva è pari a 0.

 

Nella Tabella è stata colorata in rosso l’unica variazione che è sfavorevole: l’indice per il BCS infatti, per effetto del cambio base, aumenterà invece di diminuire, questo perché il livello genetico per il BCS delle bovine della base genetica attuale era inferiore a quello delle vacche del triennio precedente.

Sul sito ANAFI si possono trovare tutti i dettagli del cambio base e anche i riferimenti fenotipici collegati allo zero dell’indice per i caratteri produttivi e per quelli morfologici. Per questi ultimi viene pubblicato anche il valore in punti sulla scala lineare di ogni deviazione standard di indice. E’ possibile accedere alle informazioni al seguente link: www.anafi.it oppure dalla pagina principale del sito ANAFIJ accedendo alla pagina generale dedicata agli indici genetici.

Ad esempio, il valore 0 per l’indice latte kg corrisponde ad una lattazione a 305 giorni di 105,5 quintali, quindi la figlia di un toro 1000 a latte ci si aspetta che faccia una produzione di 106 quintali per lattazione. Il padre, infatti, trasmetterà metà del suo valore alla progenie quindi le figlie avranno un +500 kg di latte rispetto alla media 0. Il livello 100 per le cellule corrisponde ad un linear score di 2,88 e quello per la persistenza, che misura il rapporto tra il livello di produzione al picco (40 kg a 50-70gg) e quello a fine lattazione (29 kg a 255-305gg), al 72%.