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15 Luglio 2025

Per prevenire i danni che lo stress da caldo fa ai bovini bisogna dotarsi di impianti di raffrescamento funzionanti, da installare ovunque, specialmente dove ci sono le bovine in asciutta e in lattazione. Anche l’alimentazione, intesa come dieta e modalità di somministrazione, può aiutare, ma non compensa un impianto inefficiente.

Se la temperatura corporea è stabile nelle 24 ore, se la frequenza respiratoria è sotto gli 80 atti al minuto e se la riduzione dell’ingestione non supera il 5%, l’ambiente e l’impianto stanno facendo il loro dovere, a prescindere dal THI.

Chi ha l’alimentazione unifeed non automatica dovrebbe somministrare la razione più volte al giorno e verificare il consumo d’acqua, confrontandolo con i mesi primaverili e autunnali.

Suggerimenti nutrizionali riguardano la concentrazione e il tipo di proteine, amidi e grassi. Additivi come Aspergillus oryzae e alcuni lieviti possono inoltre migliorare la digeribilità della razione.

Un ruolo importante lo gioca la nutrizione minerale, che può supportare il raffrescamento. I minerali principali sono: sodio e potassio (cationi), cloro e zolfo (anioni).

Di solito si calcola il DCAD-S o il DCAD nelle bovine in preparto per prevenire la sindrome ipocalcemica: durante la preparazione al parto, per stimolare la mobilizzazione del calcio nel periparto e prevenire la temuta sindrome ipocalcemica, si consiglia di indurre un’acidificazione metabolica attraverso una dieta a DCAD-S negativo, ottenuta aumentando l’apporto di zolfo e cloro e riducendo i cationi (sodio e potassio).

Lo stress da caldo, con l’aumento della frequenza respiratoria, causa una perdita di CO e alcalinizzazione del sangue, che spesso evolve, nel tentativo di compensarla, in in uno stato di acidosi metabolica. Per questo è sconsigliato usare sali anionici in estate nel preparto.

È invece utile verificare e aumentare il DCAD-S nelle lattazioni estive a 35-40 mEq/100 g s.s., migliorando così la capacità tampone del sangue che si riflette sul suo pH e sulla sua concentrazione di bicarbonato.

Questi due parametri aumentano linearmente con un DCAD-S compreso tra 12 e 46 mEq. Dalle molte evidenze scientifiche ciò aiuta a migliorare l’ingestione, la digeribilità della razione e la concentrazione di grasso del latte.

La riduzione del pH ruminale che si ha spesso in estate può essere facilmente contrastata sia manipolando genericamente la razione, sia aggiungendo ad essa il carbonato di potassio e il bicarbonato di sodio.

L’equazione che viene normalmente utilizzata e che viene consigliata anche dal NASEM 2021 è:

DCAD ( meq/100 gr s.s.) = [( % Na/0.023) + (% K/0.039)] – [( %Cl/0.0355) + ( %S/0.016)]

Abbiamo approfondito questo argomento nell’articolo di Ruminantia: “Per non impazzire con i minerali della razione usa il DCAD-S, anche in lattazione.”

Il NASEM 2021 consiglia in lattazione al picco un DCAD-S minimo di 13.0 mEq per le primipare e 13.5 per le pluripare.

In estate si consiglia di:

  • Analizzare la concentrazione di tutti i macroelementi sia nei fieni che nell’unifeed della razione delle bovine in lattazione al fine di aggiornare l’archivio degli alimenti di una determinata azienda.
  • Esiste una differenza tra il DCAD e i DCAD-S. La prima equazione utilizza la concentrazione di sodio, potassio e cloro mentre la seconda include anche lo zolfo ed è più consigliabile.
  • Calcolare il DCAD-S della razione delle bovine in lattazione e confrontarla con l’analisi della stessa dandosi come obiettivo quello di raggiungere i 35-40 mEq attraverso l’aggiunta di carbonato di potassio (K+) e bicarbonato di sodio (Na+). NASEM 2021 consiglia una concentrazione di sodio e di potassio al picco produttivo rispettivamente dello 0.22 e dell’1%.
  • Una volta manipolato il DCAD-S delle razioni verificare le eventuali variazioni dell’ingestione, della produzione di latte e del suo contenuto in grasso.
  • Tenere presente che, secondo alcuni autori, superare il valore di 50 mEq/100gr s.s. può alcalinizzare troppo e la razione potrebbe essere poco appetibile.

About the Author: Alessandro Fantini

Dairy Production Medicine Specialist Fantini Professional Advice srl Email: dottalessandrofantini@gmail.com

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